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	<title>Celsus</title>
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	<description>Centro Medico &#38; Odontoiatrico - Dott. Rampinelli Capriate San Gervasio Bg, Italy</description>
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	<title>Celsus</title>
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	<item>
		<title>Ma un&#8217;altra radiografia? Non fanno male?</title>
		<link>https://www.celsus.it/ma-unaltra-radiografia-non-fanno-male/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Celsus]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 16:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Educational]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ma un&#8217;altra radiografia? Non fanno male?&#8221; È una domanda che ci sentiamo fare spesso, ed è legittima. Partiamo da qui: senza radiografia, un dentista vede solo la superficie. Tutto ciò che sta sotto la gengiva o dentro l&#8217;osso resta invisibile. Carie tra i denti, infezioni alla radice, cisti, lo stato dell&#8217;osso, la posizione di un ... </p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ma un&#8217;altra radiografia? Non fanno male?&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">È una domanda che ci sentiamo fare spesso, ed è legittima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Partiamo da qui: senza radiografia, un dentista vede solo la superficie. Tutto ciò che sta sotto la gengiva o dentro l&#8217;osso resta invisibile. Carie tra i denti, infezioni alla radice, cisti, lo stato dell&#8217;osso, la posizione di un dente incluso: nulla di tutto questo si vede a occhio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Curare senza guardare significa procedere per ipotesi. E in medicina, le ipotesi non bastano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla sicurezza. Le tecnologie digitali di oggi non hanno nulla a che vedere con le pellicole di vent&#8217;anni fa. Le dosi si sono ridotte enormemente, e ogni esame viene prescritto solo quando serve davvero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da Celsus utilizziamo esclusivamente strumenti a bassissima emissione: radiografie endorali ai fosfori di memoria, ortopantomografia digitale, TAC cone-beam di ultima generazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché per noi la mini-invasività non riguarda solo la chirurgia. Riguarda anche la diagnostica: ottenere il massimo delle informazioni con il minimo impatto sulla persona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vero rischio non è fare una radiografia quando serve. È curare senza sapere cosa si sta curando.</p>
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		<item>
		<title>Devi devitalizzare</title>
		<link>https://www.celsus.it/devi-devitalizzare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Niccolò Cea]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 16:10:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Educational]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Devi devitalizzare.&#8221; Poche frasi mettono più ansia di questa. Eppure quasi nessuno sa cosa significhi davvero. Facciamo chiarezza. Dentro ogni dente c&#8217;è la polpa: un tessuto fatto di nervi e vasi sanguigni, che lo mantiene vitale. Quando un&#8217;infezione profonda o un trauma la danneggiano in modo irreversibile, quel tessuto va rimosso. Altrimenti l&#8217;infezione avanza verso ... </p>
<p class="read-more-container"><a title="Devi devitalizzare" class="read-more button" href="https://www.celsus.it/devi-devitalizzare/#more-41651">Read more<span class="screen-reader-text">Devi devitalizzare</span></a></p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Devi devitalizzare.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poche frasi mettono più ansia di questa. Eppure quasi nessuno sa cosa significhi davvero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Facciamo chiarezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dentro ogni dente c&#8217;è la polpa: un tessuto fatto di nervi e vasi sanguigni, che lo mantiene vitale. Quando un&#8217;infezione profonda o un trauma la danneggiano in modo irreversibile, quel tessuto va rimosso. Altrimenti l&#8217;infezione avanza verso l&#8217;osso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La devitalizzazione, o terapia canalare, è questo: si rimuove la polpa infiammata, si detergono e si sagomano i canali all&#8217;interno della radice, si sigillano in modo che nessun batterio possa rientrare. Poi il dente va ricostruito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Due cose che vale la pena sapere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Primo: non fa male. L&#8217;intervento si esegue in anestesia. Il dolore, semmai, è quello che si prova prima, quando l&#8217;infezione è attiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo: è un trattamento di precisione. I canali radicolari sono sottilissimi, spesso curvi, a volte in numero diverso da quello che ci si aspetta. Farlo bene richiede tempo, strumenti adeguati e una radiografia che mostri esattamente com&#8217;è fatto quel dente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un dente devitalizzato correttamente può durare tutta la vita. È questo il punto: non si tratta di &#8220;uccidere&#8221; un dente, ma di salvarlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se ti hanno detto che serve, chiedi di capire perché. Hai diritto a una spiegazione chiara.</p>
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		<title>Una domanda arrivata qui sulla pagina, e che si fanno in tanti:</title>
		<link>https://www.celsus.it/una-domanda-arrivata-qui-sulla-pagina-e-che-si-fanno-in-tanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Giulio Rampinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 07:04:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Educational]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una domanda arrivata qui sulla pagina, e che si fanno in tanti: &#8220;Ma quale funzione svolge il dente del giudizio? E se sta solo da un lato della bocca? Li abbiamo tutti nello stesso posto?&#8221; Rispondiamo, perché è una curiosità legittima. I denti del giudizio sono i terzi molari, gli ultimi a spuntare, di solito ... </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Una domanda arrivata qui sulla pagina, e che si fanno in tanti:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Ma quale funzione svolge il dente del giudizio? E se sta solo da un lato della bocca? Li abbiamo tutti nello stesso posto?&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rispondiamo, perché è una curiosità legittima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I denti del giudizio sono i terzi molari, gli ultimi a spuntare, di solito tra i 17 e i 25 anni. In origine servivano davvero: i nostri antenati avevano mascelle più grandi e una dieta molto più dura da masticare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi la nostra mandibola si è ridotta, l&#8217;alimentazione è cambiata, e questi denti sono diventati in gran parte superflui. Sono ciò che si definisce un residuo evolutivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E no, non è affatto detto che siano tutti e quattro, né che siano simmetrici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è chi ne ha quattro, chi due, chi uno solo, chi nessuno. Può capitare che ne spunti uno a destra e non a sinistra. Può capitare che siano presenti nell&#8217;osso ma non emergano mai. Tutte situazioni normali, che dipendono dalla genetica e dallo spazio disponibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco perché non esiste una regola valida per tutti. Ogni bocca va guardata per quello che è, con una radiografia che mostri cosa c&#8217;è davvero sotto la gengiva.</p>
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		<item>
		<title>Chirurgia piezoelettrica: precisione che protegge</title>
		<link>https://www.celsus.it/chirurgia-piezoelettrica-precisione-che-protegge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Giulio Rampinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 07:02:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Educational]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chirurgia piezoelettrica: precisione che protegge Quando devo lavorare sull&#8217;osso, non uso strumenti rotanti tradizionali. Uso gli ultrasuoni. Si chiama chirurgia piezoelettrica, e il principio è tanto semplice quanto elegante: lo strumento taglia il tessuto duro l&#8217;osso ma si ferma davanti a quello molle. Nervi e vasi sanguigni restano intatti anche se lo strumento li sfiora. ... </p>
<p class="read-more-container"><a title="Chirurgia piezoelettrica: precisione che protegge" class="read-more button" href="https://www.celsus.it/chirurgia-piezoelettrica-precisione-che-protegge/#more-41644">Read more<span class="screen-reader-text">Chirurgia piezoelettrica: precisione che protegge</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Chirurgia piezoelettrica: precisione che protegge</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Quando devo lavorare sull&#8217;osso, non uso strumenti rotanti tradizionali. Uso gli ultrasuoni.</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Si chiama chirurgia piezoelettrica, e il principio è tanto semplice quanto elegante: lo strumento taglia il tessuto duro l&#8217;osso ma si ferma davanti a quello molle. Nervi e vasi sanguigni restano intatti anche se lo strumento li sfiora.</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Ti faccio capire perché conta. Nell&#8217;estrazione di un dente del giudizio incluso, nei prelievi di osso, nelle espansioni ossee, nell&#8217;allungamento di corona, la struttura da proteggere è spesso a millimetri da dove sto lavorando. Con uno strumento che non distingue, il margine di errore è affidato solo alla mano. Con il piezoelettrico, la protezione è nello strumento stesso.</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Il risultato, per te, è concreto: meno traumatismo dell&#8217;osso, meno gonfiore e meno dolore nei giorni dopo, guarigione più ordinata.</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Non è tecnologia per fare scena. È tecnologia che riduce l&#8217;aggressività di quello che devo fare.</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Il mio obiettivo in chirurgia non è essere veloce. È lasciarti indietro il meno possibile.</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Se ti hanno prospettato un intervento e vuoi capire come lo affronterei io, parliamone.</h3>
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			</item>
		<item>
		<title>La tua bocca non è un&#8217;isola</title>
		<link>https://www.celsus.it/la-tua-bocca-non-e-unisola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Giulio Rampinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 07:01:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Educational]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La tua bocca non è un&#8217;isola Cosa c&#8217;entra una gengiva che sanguina con il tuo cuore? Più di quanto immagini. Per decenni abbiamo trattato la bocca come un distretto separato dal resto del corpo. Oggi sappiamo che non è così. La ricerca degli ultimi anni mostra associazioni importanti tra la parodontite e condizioni sistemiche come ... </p>
<p class="read-more-container"><a title="La tua bocca non è un&#8217;isola" class="read-more button" href="https://www.celsus.it/la-tua-bocca-non-e-unisola/#more-41641">Read more<span class="screen-reader-text">La tua bocca non è un&#8217;isola</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">La tua bocca non è un&#8217;isola</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa c&#8217;entra una gengiva che sanguina con il tuo cuore? Più di quanto immagini.</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Per decenni abbiamo trattato la bocca come un distretto separato dal resto del corpo. Oggi sappiamo che non è così. La ricerca degli ultimi anni mostra associazioni importanti tra la parodontite e condizioni sistemiche come le malattie cardiovascolari e il diabete. Con il diabete il rapporto è addirittura a doppio senso: si influenzano a vicenda, e curare uno aiuta a tenere sotto controllo l&#8217;altro.</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Il meccanismo è l&#8217;infiammazione. Una parodontite non curata è un&#8217;infiammazione cronica attiva, tutti i giorni, per anni. E l&#8217;infiammazione non resta ferma dove nasce.</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Voglio però essere preciso, perché sull&#8217;argomento si leggono titoli allarmistici: non esiste oggi la prova che la parodontite causi direttamente infarto o ictus. Parliamo di un&#8217;associazione solida, non di un rapporto di causa-effetto dimostrato. Chi ti dice il contrario sta semplificando troppo.</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Quello che possiamo dire con serenità è questo: curare le gengive fa bene alla bocca, e c&#8217;è più di un motivo per pensare che faccia bene anche al resto di te. Con terapie mirate, spesso non chirurgiche, si riducono anche alcuni marcatori dell&#8217;infiammazione generale.</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Il tuo corpo è uno solo. Curare la bocca significa prendersi cura di te, non di un dettaglio.</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Se le tue gengive sanguinano da tempo, non è normale.</h3>
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		<item>
		<title>Cosa allunga davvero la vita?</title>
		<link>https://www.celsus.it/cosa-allunga-davvero-la-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Celsus]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 17:12:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando pensiamo alla longevità, ci vengono in mente alimentazione sana e attività fisica. Giusto. Ma la scienza suggerisce che anche la bellezza e la spiritualità siano a pieno titolo. A dirlo è padre Alberto Carrara, neuroscienziato e presidente dell&#8217;Istituto internazionale di neurobioetica, in un&#8217;intervista all&#8217;Adnkronos Salute. Il punto è affascinante. Esistono diverse prove scientifiche che ... </p>
<p class="read-more-container"><a title="Cosa allunga davvero la vita?" class="read-more button" href="https://www.celsus.it/cosa-allunga-davvero-la-vita/#more-41636">Read more<span class="screen-reader-text">Cosa allunga davvero la vita?</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Quando pensiamo alla longevità, ci vengono in mente alimentazione sana e attività fisica. Giusto. Ma la scienza suggerisce che anche la bellezza e la spiritualità siano a pieno titolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A dirlo è padre Alberto Carrara, neuroscienziato e presidente dell&#8217;Istituto internazionale di neurobioetica, in un&#8217;intervista all&#8217;Adnkronos Salute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto è affascinante. Esistono diverse prove scientifiche che l&#8217;arte &#8220;fa bene&#8221;: ad esempio nei pazienti oncologici, sull&#8217;assorbimento e l&#8217;efficacia dei farmaci chemioterapici. In alcuni Paesi europei, sia per il paziente oncologico sia per il suo caregiver, sono previsti ingressi gratuiti ai musei d&#8217;arte, perché è riconosciuto l&#8217;effetto positivo dell&#8217;esperienza estetica sul benessere psicofisico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attenzione, però. Questo non significa che l&#8217;arte cura, perché curare significa altro: significa che migliora, sotto diversi aspetti, l&#8217;impatto delle terapie di cui disponiamo oggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso vale per la pratica spirituale. In centri oncologici molto importanti, come l&#8217;MD Anderson di Houston, la &#8220;Meditation Therapy&#8221; fa già parte dei protocolli clinici, perché riconosciuta per l&#8217;effetto positivo sui pazienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché ti raccontiamo questo?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché riassume bene un principio in cui crediamo: la persona è un insieme. Corpo, mente, emozioni non sono compartimenti separati. Prendersi cura del proprio benessere, in tutte le sue forme, ha effetti concreti sulla salute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da Celsus mettiamo la persona al centro. Non solo la prestazione, non solo il sintomo. La persona, intera.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Approfondisci l&#8217;articolo:<a href="https://www.adnkronos.com/cronaca/preghiera-vita-lunga-studio_7bHr7ZyIEQR4cgp9KWcOHj"> https://www.adnkronos.com/cronaca/preghiera-vita-lunga-studio_7bHr7ZyIEQR4cgp9KWcOHj</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>C&#8217;è una cosa che pochi sanno sul sole: alcuni farmaci che prendi possono renderti molto più sensibile ai suoi raggi.</title>
		<link>https://www.celsus.it/ce-una-cosa-che-pochi-sanno-sul-sole-alcuni-farmaci-che-prendi-possono-renderti-molto-piu-sensibile-ai-suoi-raggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Zaccaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 17:10:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Educational]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Antibiotici, antinfiammatori, alcuni farmaci per la pressione, persino certi cosmetici. Combinati con l&#8217;esposizione solare, possono causare reazioni cutanee: macchie, eruzioni, scottature anomale anche dopo poco tempo al sole. Si chiama fotosensibilizzazione. E spesso chi ne soffre non collega la reazione al farmaco che sta assumendo. Non è un motivo per evitare il sole o sospendere ... </p>
<p class="read-more-container"><a title="C&#8217;è una cosa che pochi sanno sul sole: alcuni farmaci che prendi possono renderti molto più sensibile ai suoi raggi." class="read-more button" href="https://www.celsus.it/ce-una-cosa-che-pochi-sanno-sul-sole-alcuni-farmaci-che-prendi-possono-renderti-molto-piu-sensibile-ai-suoi-raggi/#more-41633">Read more<span class="screen-reader-text">C&#8217;è una cosa che pochi sanno sul sole: alcuni farmaci che prendi possono renderti molto più sensibile ai suoi raggi.</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">Antibiotici, antinfiammatori, alcuni farmaci per la pressione, persino certi cosmetici. Combinati con l&#8217;esposizione solare, possono causare reazioni cutanee: macchie, eruzioni, scottature anomale anche dopo poco tempo al sole.</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Si chiama fotosensibilizzazione. E spesso chi ne soffre non collega la reazione al farmaco che sta assumendo.</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Non è un motivo per evitare il sole o sospendere terapie. È un motivo per saperlo, e proteggersi nel modo giusto.</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Se assumi farmaci con continuità e noti reazioni insolite della pelle, o semplicemente vuoi capire come comportarti, un consulto dermatologico può chiarirti le idee.</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Da Celsus collaboriamo con dermatologi esperti, perché la pelle merita attenzione tutto l&#8217;anno, non solo quando si arrossa.</h3>
<p>L'articolo <a href="https://www.celsus.it/ce-una-cosa-che-pochi-sanno-sul-sole-alcuni-farmaci-che-prendi-possono-renderti-molto-piu-sensibile-ai-suoi-raggi/">C&#8217;è una cosa che pochi sanno sul sole: alcuni farmaci che prendi possono renderti molto più sensibile ai suoi raggi.</a> proviene da <a href="https://www.celsus.it">Celsus</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Russi forte e in modo irregolare? Ti svegli stanco anche dopo ore di sonno?</title>
		<link>https://www.celsus.it/russi-forte-e-in-modo-irregolare-ti-svegli-stanco-anche-dopo-ore-di-sonno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Giulio Rampinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 06:01:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Educational]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Potrebbe non essere solo &#8220;dormire male&#8221;. Potrebbe essere apnea ostruttiva del sonno. Un nuovo studio presentato al Congresso Europeo sull&#8217;Obesità ha analizzato oltre 20.000 persone con questa condizione. I risultati sono importanti: chi soffre di apnea ostruttiva del sonno ha un rischio maggiore del 71% di eventi cardiovascolari o morte rispetto a chi non ne ... </p>
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<p class="wp-block-paragraph">Potrebbe non essere solo &#8220;dormire male&#8221;. Potrebbe essere apnea ostruttiva del sonno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un nuovo studio presentato al Congresso Europeo sull&#8217;Obesità ha analizzato oltre 20.000 persone con questa condizione. I risultati sono importanti: chi soffre di apnea ostruttiva del sonno ha un rischio maggiore del 71% di eventi cardiovascolari o morte rispetto a chi non ne soffre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 71%. Non è un numero da ignorare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;apnea ostruttiva del sonno è caratterizzata da interruzioni ripetute della respirazione durante la notte. Il respiro si blocca, il corpo si sveglia parzialmente per riprendere aria, e il ciclo si ripete. Decine, a volte centinaia di volte a notte. Senza che tu ne sia consapevole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema? Resta spesso non diagnosticata. Molti convivono con stanchezza cronica, irritabilità, difficoltà di concentrazione, pensando sia normale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non lo è.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo studio evidenzia anche che chi soffre di apnea ha maggiore incidenza di diabete, ansia e depressione. E utilizza molte più risorse sanitarie: più visite, più ricoveri, più problemi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La buona notizia? Si può diagnosticare. E si può trattare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da Celsus offriamo consulenze specialistiche in Medicina del Sonno. Perché dormire bene non è un lusso: è salute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se russi forte, se ti svegli stanco, se il tuo partner ha smesso di dormire con te, forse è il momento di indagare.</p>
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		<title>Vivrò a lungo?</title>
		<link>https://www.celsus.it/vivro-a-lungo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Celsus]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 08:10:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vivrò a lungo? È una domanda che prima o poi ci poniamo tutti. E se parte della risposta fosse già nel nostro sangue? Uno studio appena pubblicato su Aging Cell, condotto dalla Duke University, ha identificato piccole molecole chiamate piRNA che sembrano predire la sopravvivenza a due anni negli anziani con un&#8217;accuratezza dell&#8217;86%. Più di ... </p>
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<p class="wp-block-paragraph">Vivrò a lungo?</p>



<p class="wp-block-paragraph">È una domanda che prima o poi ci poniamo tutti. E se parte della risposta fosse già nel nostro sangue?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno studio appena pubblicato su Aging Cell, condotto dalla Duke University, ha identificato piccole molecole chiamate piRNA che sembrano predire la sopravvivenza a due anni negli anziani con un&#8217;accuratezza dell&#8217;86%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più di età, colesterolo, attività fisica o altri 180 indicatori clinici analizzati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I ricercatori hanno usato intelligenza artificiale per analizzare oltre 1.200 campioni di sangue. Il risultato? Livelli più bassi di specifici piRNA sono associati a una maggiore longevità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è fantascienza. È scienza che avanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cosa significa per noi oggi? Che la prevenzione e i controlli regolari non sono optional. Il sangue racconta molto più di quanto pensiamo. E prima lo ascoltiamo, meglio possiamo intervenire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da Celsus crediamo nella diagnosi come punto di partenza. Non aspettiamo i sintomi: cerchiamo di anticiparli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La medicina del futuro inizia dalla prevenzione di oggi.</p>
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		<title>E se il tuo sorriso fosse analizzato da un &#8220;co-pilota digitale&#8221; estremamente preciso?</title>
		<link>https://www.celsus.it/e-se-il-tuo-sorriso-fosse-analizzato-da-un-co-pilota-digitale-estremamente-preciso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dr. Giulio Rampinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 08:06:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E se il tuo sorriso fosse analizzato da un &#8220;co-pilota digitale&#8221; estremamente preciso?&#160; Spesso le diagnosi radiologiche tradizionali richiedono tempo, possono essere difficili da spiegare e talvolta rischiano di non individuare in anticipo tutte le criticità nascoste. Questo può significare dover intervenire in un secondo momento con trattamenti più complessi. Anche per chi vorrebbe solo ... </p>
<p class="read-more-container"><a title="E se il tuo sorriso fosse analizzato da un &#8220;co-pilota digitale&#8221; estremamente preciso?" class="read-more button" href="https://www.celsus.it/e-se-il-tuo-sorriso-fosse-analizzato-da-un-co-pilota-digitale-estremamente-preciso/#more-41622">Read more<span class="screen-reader-text">E se il tuo sorriso fosse analizzato da un &#8220;co-pilota digitale&#8221; estremamente preciso?</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading">E se il tuo sorriso fosse analizzato da un &#8220;co-pilota digitale&#8221; estremamente preciso?&nbsp;</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Spesso le diagnosi radiologiche tradizionali richiedono tempo, possono essere difficili da spiegare e talvolta rischiano di non individuare in anticipo tutte le criticità nascoste.</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Questo può significare dover intervenire in un secondo momento con trattamenti più complessi. Anche per chi vorrebbe solo una visita di routine: micro-lesioni non viste oggi possono diventare macro-problemi domani.</h3>



<h3 class="wp-block-heading">In studio utilizziamo Diagnocat, una piattaforma di intelligenza artificiale che analizza immagini 2D e 3D (come radiografie panoramiche e CBCT).</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Il risultato? Report visivi chiari, color-codificati, condivisi in tempo reale. Diagnosi più rapide, comunicazione più semplice, trattamenti più precisi.</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Da Celsus uniamo tecnologia all&#8217;avanguardia e competenza umana: il Dr. Giulio Rampinelli utilizza questi strumenti per impostare e seguire ogni percorso terapeutico in prima persona.</h3>



<h3 class="wp-block-heading">La tecnologia potenzia l&#8217;attenzione al paziente. Non la sostituisce.</h3>



<h3 class="wp-block-heading">Vuoi vedere la tua immagine interpretata con il supporto dell&#8217;intelligenza artificiale?</h3>
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