Chirurgia piezoelettrica: precisione che protegge
Quando devo lavorare sull’osso, non uso strumenti rotanti tradizionali. Uso gli ultrasuoni.
Si chiama chirurgia piezoelettrica, e il principio è tanto semplice quanto elegante: lo strumento taglia il tessuto duro l’osso ma si ferma davanti a quello molle. Nervi e vasi sanguigni restano intatti anche se lo strumento li sfiora.
Ti faccio capire perché conta. Nell’estrazione di un dente del giudizio incluso, nei prelievi di osso, nelle espansioni ossee, nell’allungamento di corona, la struttura da proteggere è spesso a millimetri da dove sto lavorando. Con uno strumento che non distingue, il margine di errore è affidato solo alla mano. Con il piezoelettrico, la protezione è nello strumento stesso.
Il risultato, per te, è concreto: meno traumatismo dell’osso, meno gonfiore e meno dolore nei giorni dopo, guarigione più ordinata.
Non è tecnologia per fare scena. È tecnologia che riduce l’aggressività di quello che devo fare.
Il mio obiettivo in chirurgia non è essere veloce. È lasciarti indietro il meno possibile.
Se ti hanno prospettato un intervento e vuoi capire come lo affronterei io, parliamone.