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CHIRURGIA ORALE

CHIRURGIA ORALE

Chirurgia orale

La chirurgia orale, o più precisamente odontostomatologica, si occupa del terzo inferiore della faccia, in particolare si presta alla cura di situazioni patologiche localizzate nella bocca o all’interno delle ossa mascellari (mandibola e mascella).

Ci sono svariate situazioni in cui il chirurgo orale si trova ad intervenire per risolvere problemi non gestibili con la sola terapia medica (assunzione di farmaci).

Ecco le più frequenti:

1 Denti del giudizio inclusi o semi-inclusi

I denti del giudizio spesso non trovano lo spazio per collocarsi nella loro giusta posizione e restano o completamente sotto la gengiva o “mezzo dentro e mezzo fuori”. Questo può portare a infiammazione locale o infezione vera e propria (alcune volte anche grave), a formazione di tasche e carie sui denti vicini o alla formazioni di cisti ossee. In questi casi è opportuno estrarli. Spesso però, dato che possono trovarsi in posizioni “strane” o vicini a nervi “delicati”, i pazienti che presentano denti del giudizio difficili è buona norma che vengano riferiti a chirurghi orali, come il Dr. Giulio Rampinelli.

2 Cisti delle ossa mascellari

Sono delle specie di “sacchetti” pieni di liquido che si sviluppano all’interno della mandibola e della mascella. Crescono spesso lentamente ma si espandono all’interno dell’osso che viene piano piano consumato e assottigliato. Se lasciate a se stesse, possono diventare molto grandi, infettarsi e provocare la perdita di stabilità dei denti, la deformazione della faccia e addirittura la frattura spontanea della mandibola. Devono pertanto essere rimosse chirurgicamente perché non possono guarire con farmaci.

3 Cisti radicolari

Granulomi o cisti possono svilupparsi anche in denti già devitalizzati. Qualora ci si trovi di fronte a lesioni di origine endodontica che non rispondono o che non possono essere trattate con la terapia convenzionale si ricorre all’apicectomia. L’obbiettivo è rimuovere il “granuloma” o la “cisti” sviluppatasi all’apice del dente ed ottenere la sigillatura dello spazio endodontico attraverso un lembo chirurgico (apicectomia).

1 Denti del giudizio inclusi o semi-inclusi

I denti del giudizio spesso non trovano lo spazio per collocarsi nella loro giusta posizione e restano o completamente sotto la gengiva o “mezzo dentro e mezzo fuori”. Questo può portare a infiammazione locale o infezione vera e propria (alcune volte anche grave), a formazione di tasche e carie sui denti vicini o alla formazioni di cisti ossee. In questi casi è opportuno estrarli. Spesso però, dato che possono trovarsi in posizioni “strane” o vicini a nervi “delicati”, i pazienti che presentano denti del giudizio difficili è buona norma che vengano riferiti a chirurghi orali, come il Dr. Giulio Rampinelli.

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2 Cisti delle ossa mascellari

Sono delle specie di “sacchetti” pieni di liquido che si sviluppano all’interno della mandibola e della mascella. Crescono spesso lentamente ma si espandono all’interno dell’osso che viene piano piano consumato e assottigliato. Se lasciate a se stesse, possono diventare molto grandi, infettarsi e provocare la perdita di stabilità dei denti, la deformazione della faccia e addirittura la frattura spontanea della mandibola. Devono pertanto essere rimosse chirurgicamente perché non possono guarire con farmaci.

3 Cisti radicolari

Granulomi o cisti possono svilupparsi anche in denti già devitalizzati. Qualora ci si trovi di fronte a lesioni di origine endodontica che non rispondono o che non possono essere trattate con la terapia convenzionale si ricorre all’apicectomia. L’obbiettivo è rimuovere il “granuloma” o la “cisti” sviluppatasi all’apice del dente ed ottenere la sigillatura dello spazio endodontico attraverso un lembo chirurgico (apicectomia).

4 Neoformazioni della mucosa del cavo orale

All’interno della bocca, possono formarsi delle lesioni (nella stragrande maggioranza dei casi benigne) sulla mucosa della guancia, delle labbra, della lingua, del palato che devono essere eliminate chirurgicamente perché lentamente crescono ed è bene che vengano rimosse precocemente e fatte analizzare in laboratorio con esame istologico per escludere patologie più gravi. Esempi di lesioni di questo tipo sono le epulidi, i fibromi, gli angiomi, i papillomi, ecc..

5 Inclusione ortodontiche

La mancata eruzione dentaria rappresenta un problema ortodontico abbastanza frequente, in particolare quella dei canini permanenti.

Il trattamento prevede l’esposizione chirurgica di parte della superficie della corona dentale su cui viene posizionato un bottone che permetterà di trazionare il dente ortodonticamente, permettendo al dente di tornare in arcata.

Il paziente, prima di sottoporsi a qualsiasi trattamento chirurgico, verrà opportunamente informato dei vantaggi ottenibili con la procedura chirurgica e dei rischi ad essa associati. Inoltre, riceverà le opportune  indicazioni post-intervento.

Il Dott. Giulio Rampinelli è specialista in chirurgia odontostomatologica

La persona più importante in sala operatoria è il paziente

La persona più importante in sala operatoria è il paziente

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