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Devi-devitalizzare.

Devi devitalizzare

“Devi devitalizzare.”

Poche frasi mettono più ansia di questa. Eppure quasi nessuno sa cosa significhi davvero.

Facciamo chiarezza.

Dentro ogni dente c’è la polpa: un tessuto fatto di nervi e vasi sanguigni, che lo mantiene vitale. Quando un’infezione profonda o un trauma la danneggiano in modo irreversibile, quel tessuto va rimosso. Altrimenti l’infezione avanza verso l’osso.

La devitalizzazione, o terapia canalare, è questo: si rimuove la polpa infiammata, si detergono e si sagomano i canali all’interno della radice, si sigillano in modo che nessun batterio possa rientrare. Poi il dente va ricostruito.

Due cose che vale la pena sapere.

Primo: non fa male. L’intervento si esegue in anestesia. Il dolore, semmai, è quello che si prova prima, quando l’infezione è attiva.

Secondo: è un trattamento di precisione. I canali radicolari sono sottilissimi, spesso curvi, a volte in numero diverso da quello che ci si aspetta. Farlo bene richiede tempo, strumenti adeguati e una radiografia che mostri esattamente com’è fatto quel dente.

Un dente devitalizzato correttamente può durare tutta la vita. È questo il punto: non si tratta di “uccidere” un dente, ma di salvarlo.

Se ti hanno detto che serve, chiedi di capire perché. Hai diritto a una spiegazione chiara.