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	<title>Celsus e Dott. Eugenio Rampinelli, Autore presso Celsus</title>
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	<description>Centro Medico &#38; Odontoiatrico - Dott. Rampinelli Capriate San Gervasio Bg, Italy</description>
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	<title>Celsus e Dott. Eugenio Rampinelli, Autore presso Celsus</title>
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		<title>“Quanti passi dovrei fare al giorno?” 👣</title>
		<link>https://www.celsus.it/quanti-passi-dovrei-fare-al-giorno-%f0%9f%91%a3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Celsus e Dott. Eugenio Rampinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Dec 2022 14:07:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Quanti passi dovrei fare al giorno?” 👣 Probabilmente ti sarai posto/a questa domanda almeno una volta nella vita. La nostra quotidianità diventa sempre più sedentaria e senza accorgercene ci ritroviamo a fare solo 3.000 / 4.000 passi al giorno. 🚶 Ma prima di parlare di quanti passi dovremmo fare al giorno, bisogna fare una premessa ... </p>
<p class="read-more-container"><a title="“Quanti passi dovrei fare al giorno?” 👣" class="read-more button" href="https://www.celsus.it/quanti-passi-dovrei-fare-al-giorno-%f0%9f%91%a3/#more-41150">Read more<span class="screen-reader-text">“Quanti passi dovrei fare al giorno?” 👣</span></a></p>
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<p>“Quanti passi dovrei fare al giorno?” <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f463.png" alt="👣" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br><br>Probabilmente ti sarai posto/a questa domanda almeno una volta nella vita.<br><br>La nostra quotidianità diventa sempre più sedentaria e senza accorgercene ci ritroviamo a fare solo 3.000 / 4.000 passi al giorno. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f6b6.png" alt="🚶" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br><br>Ma prima di parlare di quanti passi dovremmo fare al giorno, bisogna fare una premessa doverosa.<br><br>Superando un tot di passi giornalieri si può davvero ridurre il rischio di obesità.<br><br>Non solo, si può anche migliorare il diabete, l’apnea notturna e l’ipertensione.<br><br>L’ideale sarebbe fare 10.000 passi al giorno, ma non è solo il numero di passi ad influire sulla salute, conta soprattutto il ritmo con cui vengono fatti, bisognerebbe fare circa 80 passi al minuto.<br><br>In generale più si cammina meglio è, soprattutto se fatto a passo svelto. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f3c3-1f3fb.png" alt="🏃🏻" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
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		<title>Ipoglicemia, come riconoscerla? 🍬</title>
		<link>https://www.celsus.it/ipoglicemia-come-riconoscerla-%f0%9f%8d%ac/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Celsus e Dott. Eugenio Rampinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Sep 2022 14:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Educational]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ipoglicemia, come riconoscerla? 🍬 Prima di spiegarti come riconoscerla, facciamo chiarezza su cosa sia l’ipoglicemia. 🔎 Scientificamente, si parla di ipoglicemia quando il livello di zuccheri scende al di sotto dei 70 mg/dl nella circolazione sanguigna. In parole povere quando si ha un calo di zuccheri. Forse non lo sapevi, ma questo rischio non può ... </p>
<p class="read-more-container"><a title="Ipoglicemia, come riconoscerla? 🍬" class="read-more button" href="https://www.celsus.it/ipoglicemia-come-riconoscerla-%f0%9f%8d%ac/#more-41088">Read more<span class="screen-reader-text">Ipoglicemia, come riconoscerla? 🍬</span></a></p>
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<p>Ipoglicemia, come riconoscerla? <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f36c.png" alt="🍬" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br><br>Prima di spiegarti come riconoscerla, facciamo chiarezza su cosa sia l’ipoglicemia.<br><br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f50e.png" alt="🔎" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Scientificamente, si parla di ipoglicemia quando il livello di zuccheri scende al di sotto dei 70 mg/dl nella circolazione sanguigna.<br><br>In parole povere quando si ha un calo di zuccheri.<br><br>Forse non lo sapevi, ma questo rischio non può essere annullato per chi soffre di diabete di tipo 1.<br><br>Infatti le persone affette da questo tipo di diabete devono stare attente a controllare il loro livello di glicemia, le dosi, i tempi dell’insulina e molto altro.<br><br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f7e2.png" alt="🟢" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Quali sono i segnali di un calo di glicemia? <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f7e2.png" alt="🟢" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br><br>I segnali di un calo di zuccheri sono molto soggettivi e bisogna imparare a conoscersi.<br><br>In generale bisogna fare attenzione a questi segnali:<br><br>&#8211; mal di testa,<br>&#8211; tremori,<br>&#8211; aumento della sudorazione,<br>&#8211; palpitazioni,<br>&#8211; nervosismo,<br>&#8211; irritabilità,<br>&#8211; malessere generale.<br><br>Man mano che il glucosio nel sangue diminuisce si diventa sempre più pallidi, si avverte sonnolenza e si percepisce una confusione mentale fino a non riuscire a mantenere il filo di un discorso.<br><br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2757.png" alt="❗" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Se capisci che stai avendo un calo di zuccheri siediti e smetti di fare qualsiasi attività.<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2757.png" alt="❗" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Se sei alla guida accosta appena ne hai la possibilità, potresti svenire.<br><br>L’ideale sarebbe avere uno strumento per la misurazione della glicemia, così da sapere esattamente il valore glicemico e agire di conseguenza.<br><br>Molto spesso chi soffre di diabete ha l’ansia di avere un attacco ipoglicemico, per questo è importante conoscerne i sintomi così da poter aiutare una persona nel caso avesse un calo glicemico.</p>
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		<title>3 curiosità che, forse, non sai sugli sbadigli.</title>
		<link>https://www.celsus.it/3-curiosita-che-forse-non-sai-sugli-sbadigli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Celsus e Dott. Eugenio Rampinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Sep 2022 13:27:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>3 curiosità che, forse, non sai sugli sbadigli. 🟢 È un modo per raffreddarsi. Quando sbadigliamo grazie alle contrazioni dei muscoli del viso aumentiamo la presenza di sangue caldo attorno al cranio, disperdendo quindi parte del calore all’esterno. Inoltre, ci raffreddiamo anche perchè durante lo sbadiglio respiriamo aria fredda. 🟢 Aumenta la concentrazione e l’attenzione. ... </p>
<p class="read-more-container"><a title="3 curiosità che, forse, non sai sugli sbadigli." class="read-more button" href="https://www.celsus.it/3-curiosita-che-forse-non-sai-sugli-sbadigli/#more-41079">Read more<span class="screen-reader-text">3 curiosità che, forse, non sai sugli sbadigli.</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>3 curiosità che, forse, non sai sugli sbadigli.<br><br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f7e2.png" alt="🟢" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> È un modo per raffreddarsi.<br><br>Quando sbadigliamo grazie alle contrazioni dei muscoli del viso aumentiamo la presenza di sangue caldo attorno al cranio, disperdendo quindi parte del calore all’esterno.<br><br>Inoltre, ci raffreddiamo anche perchè durante lo sbadiglio respiriamo aria fredda.<br><br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f7e2.png" alt="🟢" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Aumenta la concentrazione e l’attenzione.<br><br>Sbadigliare aumenta l’attività nel precuneo, una piccola area del cervello che può aiutarci a concentrarci.<br><br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f7e2.png" alt="🟢" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Esisteva una donna che sbadigliava 480 volte all’ora.<br><br>Caso descritto da Gilles de la Tourette nel 1890.<br>Una giovane donna sbadigliava 480 volte all’ora, poi si scoprì che aveva un tumore alla ghiandola pituitaria e questo le causava questi numerosi sbadigli.</p>
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		<title>Rinunciare alla colazione è peggio che saltare la cena per i turnisti.</title>
		<link>https://www.celsus.it/rinunciare-alla-colazione-e-peggio-che-saltare-la-cena-per-i-turnisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Celsus e Dott. Eugenio Rampinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jun 2022 16:19:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rinunciare alla colazione è peggio che saltare la cena per i turnisti. Uno studio dei ricercatori delle Università di Boston, Portland e di Murcia, diretti da Sarah Chellappa e pubblicato sulla rivista Science Advances evidenzia che sarebbe più opportuno mangiare la maggior parte di calorie nella prima parte della giornata. Il metabolismo nelle persone che ... </p>
<p class="read-more-container"><a title="Rinunciare alla colazione è peggio che saltare la cena per i turnisti." class="read-more button" href="https://www.celsus.it/rinunciare-alla-colazione-e-peggio-che-saltare-la-cena-per-i-turnisti/#more-41050">Read more<span class="screen-reader-text">Rinunciare alla colazione è peggio che saltare la cena per i turnisti.</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Rinunciare alla colazione è peggio che saltare la cena per i turnisti.<br><br>Uno studio dei ricercatori delle Università di Boston, Portland e di Murcia, diretti da Sarah Chellappa e pubblicato sulla rivista Science Advances evidenzia che sarebbe più opportuno mangiare la maggior parte di calorie nella prima parte della giornata.<br><br>Il metabolismo nelle persone che non hanno un equilibrio dell’orario dei pasti e del ritmo circadiano del ciclo sonno/veglia ne risente e non poco.<br><br>Questi due fattori sono fondamentali per la funzione dell&#8217;organismo e sono i due &#8220;orologi&#8221; che lo regolano.<br><br>I turnisti, sfalsando questi cicli, incorrono ad un incremento del rischio di prediabete e di intolleranza al glucosio.<br><br>Ed è per questo che per i lavoratori notturni sarebbe meglio saltare la cena che la colazione, anche se consumarli entrambi, rimane la scelta migliore.<br><br>Ricordiamo che come colazione non si intende caffè e brioches, ma una colazione sana e completa.</p>
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		<title>Lo stretto legame tra cuore e cervello.</title>
		<link>https://www.celsus.it/lo-stretto-legame-tra-cuore-e-cervello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Celsus e Dott. Eugenio Rampinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2022 15:33:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo stretto legame tra cuore e cervello. Una ricerca pubblicata su Journal of the American College of Cardiology evidenzia come difficoltà cognitive negli anziani siano correlate all’aterosclerosi anche in fase pre clinica.Questo studio, in particolare, è stato condotto su persone mediamente giovani e asintomatiche ed è stato dimostrato che bastano l’ipertensione o altri fattori di ... </p>
<p class="read-more-container"><a title="Lo stretto legame tra cuore e cervello." class="read-more button" href="https://www.celsus.it/lo-stretto-legame-tra-cuore-e-cervello/#more-41010">Read more<span class="screen-reader-text">Lo stretto legame tra cuore e cervello.</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Lo stretto legame tra cuore e cervello.<br><br>Una ricerca pubblicata su Journal of the American College of Cardiology evidenzia come difficoltà cognitive negli anziani siano correlate all’aterosclerosi anche in fase pre clinica.Questo studio, in particolare, è stato condotto su persone mediamente giovani e asintomatiche ed è stato dimostrato che bastano l’ipertensione o altri fattori di rischio di malattie cardiovascolari per sviluppare un ridotto metabolismo cerebrale.</p>



<p>Ci sono anche altri fattori di rischio:<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> sovrappeso,<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> colesterolo alto,<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> diabete,<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> dieta squilibrata,<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> fumo.</p>



<p>Questo è un “pacchetto” di fattori altamente rischioso sia per il cuore che per il cervello.</p>



<p>Avere delle buone abitudini come una dieta mediterranea e svolgere abitualmente attività fisica sono ottimi metodi per prevenire malattie cardiovascolari e disturbi cognitivi.</p>
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		<title>🗞️ Scoperte le 3 Strade dell’Invecchiamento</title>
		<link>https://www.celsus.it/%f0%9f%97%9e%ef%b8%8f-scoperte-le-3-strade-dellinvecchiamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Celsus e Dott. Eugenio Rampinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jan 2022 08:20:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;infiammazione, il metabolismo dei grassi e quello dei carboidrati. L&#8217;invecchiamento passa per queste tre strade e a mapparle è uno studio pubblicato su “Ageing Research Reviews”, frutto della collaborazione tra l&#8217;Irccs Neuromed di Pozzilli (Isernia), l&#8217;università di Bologna, l&#8217;università dell&#8217;Insubria di Varese e l&#8217;università russa di Nizhny Novgorod. Gli autori hanno indagato sugli “orologi” che ... </p>
<p class="read-more-container"><a title="🗞️ Scoperte le 3 Strade dell’Invecchiamento" class="read-more button" href="https://www.celsus.it/%f0%9f%97%9e%ef%b8%8f-scoperte-le-3-strade-dellinvecchiamento/#more-40818">Read more<span class="screen-reader-text">🗞️ Scoperte le 3 Strade dell’Invecchiamento</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;infiammazione, il metabolismo dei grassi e quello dei carboidrati. L&#8217;invecchiamento passa per queste tre strade e a mapparle è uno studio pubblicato su “Ageing Research Reviews”, frutto della collaborazione tra l&#8217;Irccs Neuromed di Pozzilli (Isernia), l&#8217;università di Bologna, l&#8217;università dell&#8217;Insubria di Varese e l&#8217;università russa di Nizhny Novgorod.</p>



<p>Gli autori hanno indagato sugli “orologi” che contribuiscono a determinare l&#8217;età biologica di ogni persona. Se dunque c&#8217;è un&#8217;età biologica, gli &#8216;orologi biologici&#8217; che la definiscono sembrano essere più di uno.&nbsp;</p>



<p>«Ce ne sono diversi. Alcuni si sovrappongono, altri sembrano più indipendenti», sottolineano i ricercatori.</p>



<p>«Nel corso del tempo» spiega Alessandro Gialluisi, fellow della Fondazione Umberto Veronesi, primo autore del lavoro «sono stati proposti diversi indicatori di quella che potremmo definire la &#8216;vera&#8217; età di un individuo. Abbiamo marcatori evidenziabili nelle analisi del sangue, ma anche le immagini del cervello derivate dalla risonanza magnetica, o ancora piccole modifiche chimiche che si accumulano in specifiche posizioni del nostro genoma, per citarne alcuni. In più, esistono dati relativi ad alcuni geni che sappiamo essere coinvolti nell&#8217;invecchiamento. In generale, la nostra indagine ha messo in evidenza come questi indicatori contribuiscano a determinare l&#8217;età biologica sia separatamente che, in alcuni casi, sovrapponendosi&#8221;. E proprio dall&#8217;analisi genetica dei diversi orologi biologici gli autori sono stati in grado di definire &#8220;tre principali strade comuni che sembrano influenzarli: l&#8217;infiammazione, il metabolismo e trasporto lipidico, il metabolismo dei carboidrati.»</p>



<p>«Questi risultati» evidenzia Aurelia Santoro, ricercatrice al Dipartimento di Medicina specialistica, diagnostica e sperimentale dell&#8217;università di Bologna «indicano come interventi sullo stile di vita, ad esempio aderire a una dieta di tipo mediterraneo, oppure la restrizione calorica o il digiuno intermittente, possano influire proprio sui tre processi biologici individuati, agendo sui metabolismi, lipidico e glucidico, ma riducendo anche il livello di infiammazione e di stress ossidativo dell&#8217;organismo.»</p>



<p>«Nonostante la grande eterogeneità che caratterizza la risposta agli interventi nutrizionali nell&#8217;uomo, dovuta sia a fattori genetici sia ambientali e culturali» rimarca Claudio Franceschi, professore emerito dell&#8217;ateneo bolognese e direttore del Laboratorio di System Medicine for Healthy Ageing dell&#8217;università Lobachevsky di Nizhny Novgorod «l&#8217;impatto del regime alimentare sui meccanismi di base dell&#8217;invecchiamento rimane determinante.»</p>



<p>«Sono prospettive estremamente interessanti per la medicina» commenta Licia Iacoviello, direttore del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione del Neuromed, ordinario di Igiene e Salute pubblica all&#8217;università dell&#8217;Insubria «Prima di tutto perché, conoscendo l&#8217;età biologica di una persona, potremo riuscire a personalizzare la prevenzione e le eventuali terapie non più sulla sola età anagrafica, ma su come quello specifico individuo stia invecchiando realmente. Inoltre, anche grazie a ulteriori studi che dovranno essere condotti per affinare questi risultati, possiamo cominciare a individuare alcuni elementi capaci di rallentare il processo di invecchiamento, primo fra tutti gli stili di vita come l&#8217;alimentazione.»</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.celsus.it/%f0%9f%97%9e%ef%b8%8f-scoperte-le-3-strade-dellinvecchiamento/">🗞️ Scoperte le 3 Strade dell’Invecchiamento</a> proviene da <a href="https://www.celsus.it">Celsus</a>.</p>
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		<title>💬 &#8220;No controindicazioni vaccino per chi ha malattie autoimmuni&#8221;⁣⁣</title>
		<link>https://www.celsus.it/%f0%9f%92%ac-no-controindicazioni-vaccino-per-chi-ha-malattie-autoimmuni%e2%81%a3%e2%81%a3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Celsus e Dott. Eugenio Rampinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2021 14:50:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’infettivologa Murri e la reumatologa Spinelli intervistate da “Alleati per la Salute” riguardo alla campagna vaccinale⁣⁣. «⁣Al momento, non sono state riscontrate controindicazioni al vaccino anti Sars-CoV-2 per le persone con malattie autoimmuni, tranne nel caso di allergie ai composti vaccinali. Le persone immunodepresse, a causa della loro patologia o dei farmaci che assumono, potrebbero ... </p>
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<p>L’infettivologa Murri e la reumatologa Spinelli intervistate da “Alleati per la Salute” riguardo alla campagna vaccinale⁣⁣.</p>



<p>«⁣Al momento, non sono state riscontrate controindicazioni al vaccino anti Sars-CoV-2 per le persone con malattie autoimmuni, tranne nel caso di allergie ai composti vaccinali. Le persone immunodepresse, a causa della loro patologia o dei farmaci che assumono, potrebbero avere un rischio maggiore di rispondere meno efficacemente alla vaccinazione anti Sars-CoV-2». Lo afferma Rita Murri, infettivologa, ricercatrice in Malattie Infettive presso Università Cattolica del Sacro Cuore e Fondazione Policlinico Gemelli Irccs in un’intervista pubblicata sul sito di “Alleati per la Salute”, il portale dedicato all’informazione medico-scientifica realizzato da Novartis.⁣⁣</p>



<p>Nessuno dei vaccini anti-Covid-19 disponibili è ottenuto da virus vivi attenuati, che sono controindicati nei pazienti con psoriasi e in terapia con farmaci biologici o immunomodulanti o immunosoppressivi. Allo stato attuale in Italia sono autorizzati vaccini a mRNA (Pfizer-BionTech e Moderna) e con adenovirus incapace di replicarsi (AstraZeneca e Johnson&amp;Johnson).⁣⁣</p>



<p>I dati attualmente disponibili non permettono di escludere che i farmaci biologici o i farmaci sistemici convenzionali possano ridurre la risposta immunitaria al vaccino e quindi la sua potenziale efficacia. In virtù di queste osservazioni, la maggioranza dei pazienti psoriasici senza controindicazioni o allergie note a componenti del vaccino dovrebbero ricevere la somministrazione di uno di questi vaccini Sars-CoV-2 il prima possibile senza interrompere la loro terapia biologica o sistemica per il trattamento della psoriasi e/o artrite psoriasica nella maggioranza dei casi.⁣⁣</p>



<p>Premesso che ogni paziente ha una situazione diversa che dovrebbe essere valutata dal proprio dermatologo curante, il National Psoriasis Foundation COVID-19 Task Force ricorda che: non sono stati registrati degli eventi avversi da vaccinazione nei pazienti in trattamento con farmaci biologici (anti tnf, anti IL-17 e anti IL23) quindi i pazienti in trattamento devono fare il vaccino.&nbsp;</p>



<p>I vaccini attualmente disponibili, pur essendo diversi come meccanismo di azione, sono tutti efficaci; anche se i farmaci immunosoppressori possono ridurre l’efficacia del vaccino, non ci sono controindicazioni alla sua somministrazione.&nbsp;</p>



<p>È comunque raccomandabile, per alcune classi di farmaci biologici, che la vaccinazione sia fatta lontano temporalmente dalla somministrazione dell’immunosoppressore, bisogna concordare un eventuale ritardo nella somministrazione con il proprio medico in base alla attività di malattia; in caso di terapia con cortisonici, anche se potrebbe esserci una risposta immunitaria meno efficiente, resta comunque consigliata la somministrazione del vaccino.⁣⁣</p>



<p></p>



<p>«L&#8217;attenzione dei media sulla vaccinazione anti-Sars-CoV-2 e la comunicazione sull&#8217;efficacia e, soprattutto, sulla sicurezza dei vaccini attualmente disponibili hanno creato più dubbi che certezze. Mai come ora è importante fare chiarezza sui rischi (pochi) e sui benefici (molti) della più grande campagna di vaccinazione degli ultimi decenni.»</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2b55.png" alt="⭕" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Leggi il servizio integrale disponibile su: <a href="https://www.alleatiperlasalute.it/salute-20/terapie-biologiche-e-vaccinazioni-covid-19">https://www.alleatiperlasalute.it/salute-20/terapie-biologiche-e-vaccinazioni-covid-19</a></p>
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		<title>🎓 5 cose che (forse) non sai sulle tue Mani</title>
		<link>https://www.celsus.it/%f0%9f%8e%93-5-cose-che-forse-non-sai-sulle-tue-mani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Celsus e Dott. Eugenio Rampinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Aug 2021 10:33:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣🎓 5 cose che (forse) non sai sulle tue Mani SPOILER: occhio agli anulari!! 😂 ⁣ 👉🏼 Le mani hanno germi!Sulle nostre mani vivono microrganismi non patogeni, che non creano danni. A questi, però, possono aggiungersi virus e batteri che circolano nell&#8217;aria o con cui veniamo in contatto toccando le più diverse superfici. Ecco perché ... </p>
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<p>⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f393.png" alt="🎓" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> 5 cose che (forse) non sai sulle tue Mani</p>



<p><strong>SPOILER:</strong> occhio agli anulari!! <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f602.png" alt="😂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p>⁣</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449-1f3fc.png" alt="👉🏼" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Le mani hanno germi!</strong><br>Sulle nostre mani vivono microrganismi non patogeni, che non creano danni. A questi, però, possono aggiungersi virus e batteri che circolano nell&#8217;aria o con cui veniamo in contatto toccando le più diverse superfici. Ecco perché secondo il Center for Disease Control and Prevention (CDC) di Atlanta lavarsi le mani rappresenta &#8220;la misura più importante per prevenire la diffusione delle infezioni&#8221;.</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449-1f3fc.png" alt="👉🏼" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Dita senza muscoli?</strong></p>



<p>La nostra mano ha 27 ossa (senza contare le sesamoidi, che differiscono per il numero da persona a persona) e 18 muscoli. Le dita hanno ossa, ma non muscoli: a controllare i tendini ci pensano i muscoli del palmo della mano e dell&#8217;avambraccio, proprio come se le dita fossero marionette.</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449-1f3fc.png" alt="👉🏼" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>1 anno e 4 mesi di pratica!</strong></p>



<p>Il controllo delle mani richiede molti mesi di tentativi: comincia a 8 mesi di vita, ma solo poco prima dei 2 anni il bambino sa usare abbastanza bene le sue mani.</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449-1f3fc.png" alt="👉🏼" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Quasi 25% della corteccia motoria</strong></p>



<p>Circa un quarto della corteccia motoria nel cervello umano (la parte del cervello che controlla tutti i movimenti del corpo) è dedicata al movimento dei muscoli delle mani.</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449-1f3fc.png" alt="👉🏼" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Occhi agli Anulari!</strong></p>



<p>Alcuni ricercatori canadesi hanno osservato il comportamento di alcuni uomini quando avevano a che fare con persone del sesso opposto oppure del proprio. Poi hanno loro misurato il secondo e il quarto dito. Risultato: chi sorrideva di più, ascoltava più a lungo ed era amichevole durante la conversazione con una donna, aveva anche l’anulare piuttosto lungo. </p>



<p>Gli uomini con indice e anulare che si avvicinano per lunghezza, erano invece in media più litigiosi, sia con gli uomini sia con le donne. Al contrario, gli anulari lunghi tendevano a essere aggressivi con gli uomini ma gentili con le donne.⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣</p>



<p>⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4de.png" alt="📞" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><a href="tel:0290963962⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣"> 0290-963962⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣</a></p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4e7.png" alt="📧" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <a href="mailto:info@celsus.it⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣">info@celsus.it⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣⁣</a></p>
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		<title>10 motivi per cui andare al mare fa bene</title>
		<link>https://www.celsus.it/10-motivi-per-cui-andare-al-mare-fa-bene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Celsus e Dott. Eugenio Rampinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2021 13:49:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Più vitamina D Il sole permette di sintetizzare la vitamina D, una sostanza molto importante per l’organismo. Trascorrere del tempo al mare ci permette di farne il pieno. Pelle più sana La sabbia bagnata rimuove le cellule morte dai piedi lasciando la pelle morbida, sana e ringiovanita. L’acqua di mare migliora l’elasticità della pelle. Anche ... </p>
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<ol class="wp-block-list"><li><strong>Più vitamina D</strong></li></ol>



<p>Il sole permette di sintetizzare la vitamina D, una sostanza molto importante per l’organismo. Trascorrere del tempo al mare ci permette di farne il pieno.</p>



<ol class="wp-block-list" start="2"><li><strong>Pelle più sana</strong></li></ol>



<p>La sabbia bagnata rimuove le cellule morte dai piedi lasciando la pelle morbida, sana e ringiovanita. L’acqua di mare migliora l’elasticità della pelle. Anche i raggi UV del sole agiscono sulla pelle, asciugandola.</p>



<ol class="wp-block-list" start="3"><li><strong>Migliora l’umore </strong></li></ol>



<p>Il mare e il sole sono potenti antidepressivi naturali. Trascorrere qualche giorno a contatto con la natura permette di migliorare il tono dell’umore e scacciare via la depressione.</p>



<ol class="wp-block-list" start="4"><li><strong>Meno stress</strong> </li></ol>



<p>Sabbia e mare sono ottimi strumenti per staccare la spina dalla quotidianità. Camminare sulla sabbia è un ottimo sistema per massaggiare i piedi e rilassarli.&nbsp;</p>



<ol class="wp-block-list" start="5"><li><strong>Calma l’ansia </strong></li></ol>



<p>Il rumore del mare è molto benefico per il nostro sistema nervoso. Ascoltare le onde che si infrangono sulla riva può effettivamente calmare l’ansia.</p>



<ol class="wp-block-list" start="6"><li><strong>Più sport </strong></li></ol>



<p>Generalmente durante una vacanza al mare tendiamo a muoverci di più. In questo modo riusciamo a mantenerci meglio in forma ed evitiamo l’accumulo di peso.</p>



<ol class="wp-block-list" start="7"><li><strong>Aiuta a dimagrire </strong></li></ol>



<p>Camminare sulla sabbia e dentro l’acqua aiuta a combattere la ritenzione idrica e ad aumentare il metabolismo con vantaggi per chi sta a dieta.</p>



<ol class="wp-block-list" start="8"><li><strong>Più difese immunitarie</strong></li></ol>



<p>L’acqua marina contiene sostanze che aiutano a rafforzare il sistema immunitario e a liberare il corpo dalle tossine. Anche la presenza di iodio nell’aria di mare dà sostegno alle difese naturali del nostro corpo.&nbsp;</p>



<ol class="wp-block-list" start="9"><li><strong>Si respira meglio</strong></li></ol>



<p>Grazie alla grande quantità di sali minerali che contiene, l’aria di mare aiuta la buona salute di bronchi e polmoni e libera il naso.</p>



<ol class="wp-block-list" start="10"><li><strong>Si dorme meglio </strong></li></ol>



<p>Dopo alcune ore trascorse in spiaggia, camminando, facendo altre attività o nuotando, il corpo ha bisogno di riposo e questo favorisce un buon sonno notturno.</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4de.png" alt="📞" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <a href="tel:0290963962">0290-963962</a>⁣⁣</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4e7.png" alt="📧" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> info@celsus.it⁣⁣</p>



<p></p>
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		<title>🎓 5 cose che (forse) non sai sulla tua mente</title>
		<link>https://www.celsus.it/%f0%9f%8e%93-5-cose-che-forse-non-sai-sulla-tua-mente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Celsus e Dott. Eugenio Rampinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jun 2021 10:14:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SPOILER: è autodistruttiva, come quella di tutti noi… per cui consolati 😇 👉🏼 1. Chiusura cognitiva  La ricerca di certezze può portarci a diventare intransigenti, ad assumere una posizione e a tenerla anche se arrivano prove che confutano le nostre credenze. Gli psicologi la definiscono &#8220;chiusura cognitiva&#8221;. Secondo uno studio di un team di psicologi ... </p>
<p class="read-more-container"><a title="🎓 5 cose che (forse) non sai sulla tua mente" class="read-more button" href="https://www.celsus.it/%f0%9f%8e%93-5-cose-che-forse-non-sai-sulla-tua-mente/#more-40367">Read more<span class="screen-reader-text">🎓 5 cose che (forse) non sai sulla tua mente</span></a></p>
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<p><strong>SPOILER:</strong> è autodistruttiva, come quella di tutti noi… per cui consolati <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f607.png" alt="😇" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449-1f3fc.png" alt="👉🏼" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>1. Chiusura cognitiva</strong> </p>



<p>La ricerca di certezze può portarci a diventare intransigenti, ad assumere una posizione e a tenerla anche se arrivano prove che confutano le nostre credenze. Gli psicologi la definiscono &#8220;chiusura cognitiva&#8221;. Secondo uno studio di un team di psicologi tedeschi e italiani, gli individui meno sensibili al bisogno di chiusura cognitiva riescono a risolvere i problemi meglio della loro controparte.&nbsp;</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449-1f3fc.png" alt="👉🏼" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>2. La TV può aiutarci?</strong></p>



<p>Alcune ricerche condotte dall&#8217;Università di Buffalo, negli Usa, hanno analizzato l&#8217;ipotesi secondo la quale spesso usiamo le tecnologie (tv, internet ecc.) per provare un sentimento di appartenenza che la vita reale non riesce sempre a soddisfare. Dai risultati di un esperimento, gli studiosi di Buffalo hanno compreso che un programma televisivo di nostro gradimento può funzionare persino come protezione dal crollo dell&#8217;autostima e dal sentimento di abbandono che seguono la fine di una relazione.&nbsp;</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449-1f3fc.png" alt="👉🏼" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>3. La realtà digitale come rifugio istintuale</strong></p>



<p>Secondo lo psicologo John Cacioppo, la solitudine non dipende dal numero di persone che abbiamo intorno, ma dall&#8217;incapacità di ottenere dagli altri ciò di cui abbiamo bisogno emotivamente. Ecco perché ricorriamo a personaggi virtuali per l&#8217;appagamento dei nostri bisogni. E più ci affidiamo a loro, più il nostro cervello li ritiene &#8220;rilevanti&#8221;, sebbene non siano reali (o non abbiamo con loro rapporti nella realtà). «Siamo animali guidati dal bisogno e cerchiamo la via meno ardua per ottenere ciò che ci serve», scrive DiSalvo, «in qualunque forma ci si presenti, e l&#8217;immersione nella dimensione digitale ci fornisce la via più agevole che (droghe a parte) sia mai stata inventata.»&nbsp;</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449-1f3fc.png" alt="👉🏼" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>4. Desideri impossibili</strong></p>



<p>Uno studio pubblicato nel 2012 sulla rivista Psychological Science ha dimostrato che se il desiderio di qualcosa (o qualcuno) viene frustrato, inizieremo a provare emozioni negative verso di esso. Il che non significa un rifiuto: piuttosto cercheremo di ottenere la cosa (o la persona) desiderata anche se non ci interessa più. Secondo DiSalvo «è un’esperienza che tutti conosciamo bene: se desideriamo una cosa ma non riusciamo a ottenerla, allora la vogliamo».</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449-1f3fc.png" alt="👉🏼" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>5. La stabilità è autodistruttiva?</strong></p>



<p>Il nostro cervello ama la stabilità. L&#8217;incertezza costituisce una minaccia: man mano che aumenta, si attiva l&#8217;amigdala (risposta alla minaccia) e diminuisce l&#8217;attività dello striato ventrale (risposta di ricompensa). Purtroppo però la stabilità tanto agognata dalla nostra mente è nemica dell&#8217;evoluzione umana, in quanto ci impedisce di esplorare nuove possibilità e ci condanna a perpetrare comportamenti autodistruttivi.</p>
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